Le differenze tra loro sono attinenti al modo in cui si amministra questo sistema. Alcuni vogliono più intervento statale, alcuni ne vogliono di meno; ma nessuno vuole andare oltre il sistema retribuzioni-prezzi-profitti. Tutti vogliono mantenere la produzione per il mercato, acquisto e vendita, denaro e lavoro per i salari/stipendi. Nessuno di loro – perfino quelli che si definiscono “socialisti”– stanno per il socialismo nel suo originale significato di una società basata sulla proprietà comune e sul controllo democratico, con produzione per uso senza profitto e con una distribuzione senza denaro in concordanza con il principio “da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni”.
Movimento Socialista Mondiale
L’Umanità sta finalmente superando il capitalismo, ed è tempo per un grande cambiamento. E’ ora all’orizzonte un futuro senza scarsità basato sulla proprietà comune, sul libero accesso e sul controllo democratico. Una società globale senza frontiere dove le risorse della Terra sono diventate l’eredità comune di tutti e sono usate per soddisfare i bisogni della gente senza l’uso del denaro. Il più grande cambiamento nella società dalla scoperta dell’elettricità.
sabato 9 febbraio 2013
Un capitalismo nazionale o un socialismo mondiale?
Le differenze tra loro sono attinenti al modo in cui si amministra questo sistema. Alcuni vogliono più intervento statale, alcuni ne vogliono di meno; ma nessuno vuole andare oltre il sistema retribuzioni-prezzi-profitti. Tutti vogliono mantenere la produzione per il mercato, acquisto e vendita, denaro e lavoro per i salari/stipendi. Nessuno di loro – perfino quelli che si definiscono “socialisti”– stanno per il socialismo nel suo originale significato di una società basata sulla proprietà comune e sul controllo democratico, con produzione per uso senza profitto e con una distribuzione senza denaro in concordanza con il principio “da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni”.
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martedì 3 aprile 2012
Al profitto non interessa la gente o l’ambiente ma il profitto
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sabato 10 marzo 2012
Un mondo senza denaro
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sabato 29 ottobre 2011
Il futuro cupo del capitalismo
Su un punto però il MSM la pensa in maniera diversa: esso ritiene che la precondizione necessaria perché il socialismo possa essere instaurato è che la vasta maggioranza della popolazione, a livello mondiale o quantomeno nei paesi più sviluppati, abbia compreso cos'è il socialismo e abbia la volontà di realizzarlo. Senza questa vasta maggioranza, il socialismo non può proprio essere instaurato. Una volta che questa vasta maggioranza ci sarà, la via principe per instaurare il socialismo sarà quella elettorale (in termini di democrazia diretta). Ciò non vuol dire che il passaggio al socialismo sarà delegato, per via elettorale, ad una avanguardia dei lavoratori, ma al contrario che ognuno dovrà prendere parte in questo processo, e cioè che il voto è inteso dal MSM come strumento di accordo sociale.
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sabato 2 luglio 2011
Come avere ogni cosa gratis!
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sabato 4 giugno 2011
Il sistema del profitto
Il capitalismo ha sviluppato un’enorme capacità produttiva, ma la sua organizzazione e i suoi rapporti sociali causano problemi estremamente seri e lo rendono incapace di soddisfare i bisogni fondamentali della sua gente.
(Traduzione da Socialist Standard, maggio 2005)
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domenica 1 maggio 2011
Primo Maggio nel 1920
In questo periodo di crisi strutturale, in cui la classe dominante corrotta imbarazza addirittura le altre borghesie mondiali, il fascismo imperversa ostentando con forza la sua grettezza. Come di consueto il governo protegge e alimenta questa ondata di fascismo.
È proprio ora che dobbiamo avvalerci della storia la quale ci ricorda che quello che oggi può sembrare una semplice ricorrenza è stata ed è un momento di lotta.
Torniamo al primo Maggio 1920, quando l’arditismo e il fascismo erano incoraggiati e foraggiati dalla classe dominante al fine di chetare le rimostranze socialiste.
Solo in quel giorno si contarono in Italia 10 morti e più di 70 feriti, insomma, una vera e propria strage. A Torino più di cento mila persone si riversarono in piazza per celebrare la festa (a quel tempo non riconosciuta) dei lavoratori. In corso Siccardi la guardia regia aprì il fuoco sul corteo uccidendo gli operai D. Arduino e M. Dotto, provocando più di 50 feriti. A Pola in Istria i bersaglieri aprirono il fuoco su un corteo di giovani socialisti uccidendo 4 dimostranti e ferendone altri 20. A Bagnara di Romagna nel forlinese il muratore anarchico L. Baroncini fu ucciso dai carabinieri. A S. Severo in provincia di Foggia una donna restò uccisa a seguito di scontri tra socialisti e nazionalisti, similmente a Brendola in provincia di Vicenza un leghista rosso perse la vita durante gli scontri tra socialisti e popolari. In fine a Paola in provincia di Cosenza gli scontri tra socialisti e popolari tolsero la vita al capolega cattolico De Seta (informazioni tratte dall’ottimo libro di Fabio Fabbri, Le origini della guerra civile, UTET, 2009).
Gli anni passano e molte cose si dimenticano, ma finché il sistema capitalista non è sovvertito, i lavoratori si troveranno davanti al bivio, prendere coscienza e lottare per un mondo migliore, o asservirsi all’ideologia dell’odio. La quale é nazionalista (se non regionalista) e intollerante (ovvero razzista) e quindi piace tanto ai padroni.
Lotta al fascismo, lotta al capitale!
Buon Primo Maggio dal MSM
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